Il codice delle relazioni

11828555_942190632514518_5620496233045061193_nIl senso comune ci dice che siamo noi, in quanto soggetti, a costruire le relazioni entro le quali scambiamo pensieri, informazioni, emozioni. La bontà di quelle relazioni dipende pertanto dalle caratteristiche di ciò che siamo e dalla qualità delle azioni che poniamo in atto. Questo è assolutamente vero. Il punto è che, contro-intuitivamente, non è più vero del suo esatto contrario, ovvero che è la qualità delle relazioni che viviamo a strutturare la nostra specificità, la nostra mente e il nostro cuore e ad influenzare profondamente ciò che facciamo e che riusciamo ad ottenere. Detto sinteticamente: è vero che le persone costruiscono le relazioni; ma è altrettanto vero, e lo è persino di più, che sono le relazioni a costruire le persone e il loro destino.

Presidiare con consapevolezza ciò che in esse avviene, curandone la qualità, è dunque condizione imprescindibile qualunque sia il contesto in cui operiamo e l’obiettivo che perseguiamo. Non solo perché una cattiva qualità delle nostre relazioni condiziona pesantemente la lucidità e la funzionalità delle nostre azioni, così come la disponibilità degli altri a camminare al nostro fianco, con ricadute pesanti sull’efficacia e l’efficienza delle stesse –e quindi, quando si tratti di un’organizzazione di lavoro, sulla produttività- ma perché persino l’appagamento che deriva dal raggiungimento dei nostri obiettivi mostra il fiato corto se si accompagna a una qualità emozionale negativa dei nostri rapporti con le persone che abbiamo intorno.

E’ per tutto questo che pensiamo che le relazioni siano la più preziosa delle nostre risorse e il primo dei nostri asset, sia come singoli che come organizzazioni.

Come nutrire e far crescere relazioni limpide e funzionali, giocate nel segno del rispetto reciproco, e come evitare che relazioni disarmoniche appesantiscano la nostra vita e gli ambienti in cui operiamo: ecco il nucleo centrale e l’obiettivo del seminario. Agendo da un lato su ciò che noi, in quanto soggetti, siamo chiamati a fare per favorire la nascita di rapporti umani arricchenti e gratificanti, e dall’altro governando le dinamiche comunicative proprie dei fenomeni relazionali, che hanno un profondo impatto sugli esiti di ciò che facciamo. E’ questo l’inscindibile cerchio cui il seminario tende a dare armonia e integrazione. Mai dimenticando che tutto questo va visto alla luce dell’eccellenza e della realizzazione di ciò che ci sta a cuore, in un orizzonte in cui ciò che è etico e ciò che è utile convergono verso uno stesso punto: la nostra comune, imperfetta, vulnerabile, eppure bellissima umanità.

Viaggiando attraverso diversi ambiti disciplinari -neuroscienze, scienze cognitive, psicologia della relazione, pragmatica della comunicazione- toccheremo insieme i seguenti punti:

  • l’idea dell’identità come movimento fluido, dinamico e sempre aperto a nuovi sviluppi, sulla quale abbiamo potere di intervento, qualunque sia la storia che abbiamo alle spalle;
  • Capire come gli altri, in relazione con noi, partecipano al suo processo di costruzione, e quindi come noi possiamo avere un ruolo generativo nel definire l’identità degli altri (l’altro è l’altro-in-relazione-a-noi. Sempre!);
  • Analizzare il fenomeno dell’empatia in quanto fenomeno biologico e culturale, che parte dall’intelligenza del nostro sistema nervoso per arrivare a compimento attraverso i valori, l’attenzione e la scelta;
  • Riconoscere nella vulnerabilità e nell’imperfezione il perno e il denominatore comune a relazioni ad alto contenuto di… umanità! Che tessono trame connettive, che creano cooperazione;
  • Comprendere il carattere sistemico, circolare, dei processi comunicativi e relazionali;
  • Analizzare, riconoscere e governare la dinamica e i processi delle relazioni interpersonali così come essi si dipanano nelle concrete situazioni della nostra vita;
  • Utilizzare appropriatamente il linguaggio per disvelare il mondo interno dell’altro e per generare cambiamenti evolutivi;
  • Costruire una mappa operativa per poter muoversi pragmaticamente, con precisione e puntualità, verso la creazione di legami straordinari e coinvolgenti, e per far crescere dentro di essi ciò che ci sta a cuore, in un’ottica di vittoria comune.

Due giorni di profonda e appassionata immersione nel cuore stesso delle nostre vite in quanto soggetti profondamente sociali, per rendere irresistibili le nostre modalità comunicative e relazionali -soprattutto il nostro spessore umano. In un mondo che richiede una nuova interpretazione etica e una modalità di interazione dalla profonda consapevolezza sistemica. L’unica in grado di generare ricchezza sostenibile.

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